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Francesco Burlamacchi

Ritratto del volto di Francesco Burlamacchi
Anno di nascita: 
1498
Anno di morte: 
1548

Erede di una ricca famiglia di mercanti e finanzieri con imprese commerciali a Lione ed Anversa, fu educato forse sotto l’influenza dello zio domenicano Fra Pacifico, seguace di Savonarola.
Dal 1529, dopo la morte del padre, si dedicò progressivamente alla vita politica cittadina lasciando ai fratelli la gestione degli affari. Ricoprendo numerosi incarichi pubblici ordinari e straordinari.
Affrontò in prima persona le Rivolte degli Straccioni trattando con gli insorti e reprimendo energicamente il movimento. Nel 1533 fu eletto per la prima volta Gonfaloniere. Durante la sua carriera coltivò interessi storici e letterari.
L’idea di organizzare una congiura contro Cosimo dei Medici gli sarebbe stata ispirata nel 1544 dalla lettura delle “Vite” di Plutarco. Francesco Burlamacchi progettò di marciare con parte delle truppe di montagna, di cui aveva il comando contro Pisa, provocare una rivolta contro i fiorentini e raggiungere Firenze facendo sollevare il popolo e le altre città soggette ai Medici.
Con la liberazione della Toscana dalla tirannide avrebbe costituito una federazione fra le città libere sotto la protezione dell’imperatore.
Francesco Burlamacchi nell’aprile 1546 si recò a Venezia per cercare l’appoggio di Leone Strozzi e decise di attuare il piano non prima del settembre dello stesso anno.
Nel frattempo fu eletto per la seconda volta Gonfaloniere per il bimestre di luglio-agosto. Ma alcune delazioni al Duca Cosimo de Medici ed al Governo lucchese fecero scoprire tutto. Burlamacchi, ancora in carica come Gonfaloniere, venne arrestato nel Palazzo degli Anziani. Si aprì un duro contenzioso con Firenze che pretendeva la consegna del cospiratore. I Lucchesi difendendo la loro giurisdizione accettarono di consegnarlo solo all’imperatore Carlo V e tentarono con ogni mezzo di sminuire l’importanza del progetto eversivo sostenendo la tesi della pazzia. L’imperatore lo fece giustiziare a Milano il 14 febbraio 1548.
Nell’Ottocento Francesco Burlamacchi fu considerato uno dei precursori del Risorgimento Nazionale e con l’unità italiana si volle onorarne la memoria con il monumento nella piazza San Michele in Foro.

Secolo: 
XVI