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Ascanio Mansi

Ritratto del volto di Ascanio Mansi
Anno di nascita: 
1773
Anno di morte: 
1840

Appartenente al ramo cadetto dell’importante famiglia lucchese, studiò a Bologna e a Roma.
Giovanissimo entrò a far parte del Senato assistendo alla morte dell’antica Repubblica nel 1799.
Il suo impegno politico continuò durante i governi democratici come conservatore moderato con una visione netta e realistica: la vecchia classe dirigente aristocratica con la sua secolare esperienza di buon governo doveva continuare a guidare la politica cittadina adattandosi però ai mutamenti senza nostalgie anacronistiche ma rispettando anche le secolari tradizioni della città.
Membro del governo del Principato dei Baciocchi come Segretario di Stato e Gran ciambellano, dopo la caduta di Napoleone sostenne al Congresso di Vienna la causa della restaurazione della Repubblica di Lucca.
Seppe guadagnarsi la stima e la fiducia dei principali diplomatici europei.
Con i Borbone divenne primo (e unico) ministro del Ducato, di fatto governò con grande capacità Lucca, distinguendosi per l’opera riformatrice, per l’incentivazione del libero commercio e delle opere di pubblica utilità, preparando il piccolo ducato ad inserirsi definitivamente in una realtà più grande.
 

Secolo: 
XIX