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Gabinetto del Sovrano

Quadro nella Sala Gabinetto del Sovrano

 

La Sala era destinata al Gabinetto del Sovrano. Il programma iconografico ne celebra dunque le qualità culturali. Nella volta, affrescata nel 1818 da Domenico del Frate , allievo di Bernardino Nocchi, sono narrate le Storie di Apollo. Al centro il quadro riportato ricorda la narrazione mitologica di Apollo che ammaestra la Storia seduta ai suoi piedi in ascolto delle parole del dio. A sinistra due amorini giocano con i volumina -fogli di pergamena arrotolati- contenuti in una teca. In alto, tre ninfe spargono fiori multicolori. Nel cartiglio Mugnificentia Maria Luisa Borbonia, A.D. 1818, i monocromi laterali sono finti bassorilievi raffiguranti: la Nascita di Apollo, Apollo sul carro del giorno, la Punizione di Marsia e il Parnaso. Sulle quattro porte continua la celebrazione di Apollo come divinità delle arti. Sulle pareti al di sopra dei portali le decorazioni realizzate da Luigi Catani raffigurano l'Astronomia, la Poesia, la Pittura e la Musica, tutte accompagnate da un amorino che le aiuta nelle loro attività. Le porte in noce sono finemente arricchite con rilievi bronzei che ripropongono il motivo della Vittoria e della Fama.
Il camino realizzato su disegno di Lorenzo Nottolini è piastrellato con maioliche bianche e blu, a rosette ed anfore. Il sole a rilievo nella piastra di terracotta sul fondo rappresenta un altro simbolo del dio Apollo. Sull'architrave il bassorilievo bronzeo riprende alcune scene scolpite sulla Colonna Traiana di Roma. Sopra il caminetto è presente il “Ritratto della famiglia Buonvisi”, attribuito al pittore fiammingo Frans Pourbus. E’ altresì presente un quadro raffigurante probabilmente San Girolamo penitente di autore anonimo. 
Nel corso dell’intervento di restauro per il Giubileo anno 2000 la sala è stata dotata dei parati che possiamo oggi ammirare. I colori sono stati individuati in riferimento alla testimonianza dell’Inventario Generale degli arredi presenti nel Palazzo all’epoca del ducato borbonico. In particolare, per quanto riguarda il Gabinetto di S.M. l’inventario documenta la presenza di un parato a muro di velluto color ponsò a fiori bianchi.